La vita infinita degli oggetti e dei materiali
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Il concetto di “sostenibilità” non può prescindere dal riutilizzo e dalla valorizzazione di oggetti e materiali, che in certe forme sono diventati comportamenti quotidiani: ad esempio la raccolta differenziata dei rifiuti attraverso cui, questi vengono lavorati e riutilizzati (es. carta e plastica) oppure utilizzati per produrre fertilizzanti e ammendanti come il biochar, prodotto ottenuto attraverso la combustione di materiali biologici senza ossigeno, oppure etanolo, idrogeno, acido ialuronico etc.
I sottoprodotti dell’industria agroalimentare, così rilevante in Emilia-Romagna, vengono già utilizzati per produrre energia e biogas, ma sono una potenzialità per migliorare la qualità del suolo, in quanto i loro derivati (biochar, compost etc.) possono fungere da fertilizzanti in grado di aumentare la biodiversità e la fertilità con notevoli benefici per l’agricoltura e l’ambiente.
In questa attività verranno illustrati progetti di ricerca volti al riutilizzo di residui e sottoprodotti biologici attraverso le biotecnologie.

LUOGO: Plesso di Ingegneria Didattica – Pad. 05 - Aula B

ORARIO E DURATA: dalle 17 alle 21– accesso libero a rotazione

REFERENTE: Elena Maestri e Marina Caldara

STRUTTURA DI APPARTENENZA:Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale – attività del Dipartimento di Eccellenza COMP-R; Centro Interdipartimentale sulla Sicurezza, Tecnologie e Innovazione Agroalimentare - SITEIA.PARMA; Centro Interdipartimentale per l'Energia e l'Ambiente - CIDEIA




Economia circolare (Circular Economy)


AGENDA ONU 2030

Goals 2, 8, 11, 12 e 13